L'obbiettivo principale del progetto è quello di promuovere l'attività motoria nella scuola elementare, favorendo l'apprendimento dei vari aspetti della motricità attraverso il gioco.
In 8 mesi di progetto scuola 2009/2010 di Verona Volley Femminile hanno coinvolto 30 scuole primarie per un totale di poco superiore a 4400 bambini/e suddivisi in 223 classi principalmente di terza, quarta e quinta elementare.
Grande importanza è data all'osservatorio delle capacità motorie, attraverso test funzionali periodici, con lo scopo di poter valutare il lavoro svolto ed evidenziare gli indubbi vantaggi correlati allo svolgimento di un'attività fisica regolare, sia a livello relazionale che funzionale.
Grazie alla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona che ha coordinato le iscrizioni lo scorso settembre 2009, Verona Volley Femminile, società che ha portato la pallavolo femminile di serie A2 a Verona dove mancava da vent’anni, ha messo a disposizione un progetto denominato “IL GRANDE GIOCO” rivolto agli alunni/e delle scuole primarie.
Il progetto si è proposto tre obbiettivi:
1. Coinvolgere ed appassionare gli alunni a svolgere attività sportiva quale rinforzo del corpo e della mente in particolare: aiutarli a conoscere meglio lo sport della pallavolo, le sue regole, i suoi fondamentali.
È stato facile svolgere il programma grazie anche alla collaborazione delle/degli insegnanti ma sopratutto alla voglia di imparare degli alunni determinante per il lavoro degli istruttori.

2. Coinvolgere e proporre all’Università di scienze motorie di Verona una batteria di test su un campione del tutto anonimo per raccogliere informazioni sul grado di attitudine allo sport degli alunni.
Grazie alla collaborazione della Prof. Anna Baraldo, ed alla gentile concessione dell’Università all’utilizzo di strumentazione appropriata si è potuto somministrare i test a circa 450 alunni, in forma assolutamente anonima rispettando le leggi in vigore. I test sono stati strutturati su 3 prove:
- prova di destrezza con ostacoli
- prova di velocità su 15 metri piani cronometrati con fotocellule
- prova di salto da fermo utilizzando il rilevatore opto-jump
Oltre ai test gli istruttori hanno compilato un piccolo questionario, anche questo in forma assolutamente anonima, chiedendo, oltre ad alcuni dati da accoppiare alle prove per poter effettuare l’elaborazione dei test (peso, altezza, classe senza specificare sezione,) di rispondere a due domande.
- Quale sport pratichi?
- che voto dai alla pallavolo?

3. Promuovere lo sport della pallavolo femminile, attraverso degli eventi al Pala Olimpia di Verona, invitando gli alunni e le famiglie a sostenere e tifare Verona Volley femminile
Questo punto ha dato grande soddisfazione alla dirigenza di Verona Volley Femminile che ha organizzato tre eventi che hanno coinvolto tutte le scuole primarie della Provincia. In occasione di due importanti gare si sono creati due momenti intitolati “fai vincere la tua scuola“ dove si è previsto un premio alla scuola che portava più studenti al Pala Olimpia. Qui la partecipazione è stata elevatissima oltre ogni più rosea previsione, ed ha fatto conoscere agli studenti la squadra che ha regalato due prestazioni superlative riuscendo nel primo caso a sconfiggere la prima in classifica con grande merito. Il terzo evento è stato “dai un nome alla mascotte e vinci Londra” un viaggio nella capitale inglese al seguito delle squadre giovanili che avverrà il prossimo luglio in occasione del gemellaggio della società con Richmond Volleyball Londra.

Analisi del lavoro svolto dai tecnici ha prodotto interessanti risposte al questionario, prima di tutto un dato un po’ negativo molti ragazzi/e, nonostante abbiamo attitudini o doti di salto e velocità non praticano alcuno sport.
Nello specifico, e per quanto riguarda il nostro sport, abbiamo visto un grande interesse nell’apprendere le regole della pallavolo e soprattutto nel creare comunione d’intenti per raggiungere l’obbiettivo tra compagni/e di squadra. Anche qui abbiamo notato che, chi ha svolto attività motoria sin dalla prima classe sa usare meglio mani e piedi, ha minori difficoltà nel muoversi negli spazi assegnati ed a capire l’uso della mano destra e sinistra. Da qui possiamo convenire che è importantissimo iniziare sin dalla prima classe a frequentare corsi di motori.
Al termine di una stagione intensa possiamo dire che il progetto ha raggiunto tutti gli obbiettivi prefissati e questo è un dato estremamente positivo visto che si è partiti con un leggero ritardo e che era la prima volta che si attuava un progetto di questo tipo su un territorio, quello provinciale, così ampio. Sicuramente ci sono alcuni frangenti da migliorare, ma, con le poche risorse a disposizione e con la volontà di offrire alle scuole un progetto completamente gratuito, affermiamo che il successo riscontrato e le lettere di valutazione richieste ed offerte da parte delle responsabili dei plessi, gratificano gli sforzi ed i sacrifici fatti da società ed istruttori. A questi ultimi va un grazie per la loro professionalità e capacità nel condividere e risolvere piccoli e grandi problemi. Un sentito grazie al responsabile tecnico Giorgio Nibbio per le ore supplementari dedicate a presentare il progetto nelle scuole, ad incontrare i referenti dei plessi e le insegnanti.